'Un solo mare', dall'11 febbraio all'Auditorium Parco della Musica
l'ecosistema marino tra ambiente, economia e cultura da Soldini a Piovani e Boni
(di Laura Valentini) Mostre, tra cui quella dedicata alla Amerigo Vespucci, musica 'a tema' a partire dal canto delle balene, incontri con grandi campioni come l'olimpica di windsurf Alessandra Sensini e il velista Giovanni Soldini, laboratori didattici e convegni: saranno molteplici le manifestazioni in programma dall'11 al 15 febbraio all'Auditorium Parco della Musica ma al centro ci sarà un unico ecosistema, quello marino. Sotto il titolo 'Un Solo Mare' arriva infatti nello spazio della capitale dedicato a Ennio Morricone un nuovo Festival prodotto dalla Fondazione Musica per Roma che intende celebrare il mare come risorsa insostituibile e da tutelare. Anche perché, come sottolinea la presidente di Marevivo Rosalba Giugni "abbiamo un solo pianeta, un solo oceano, una sola salute" che poi è il titolo della mostra realizzata all'interno dell'auditorium dalla Fondazione, tra i partner scientifici del festival promosso da Roma Capitale-Assessorato alla Cultura. Testimonial dell'evento è Licia Colò, che si dice felice che si uniscano le forze affinchè "il mare sia tutelato. Serve uno sforzo collettivo: facciamo sì- prosegue - che la tutela del mare diventi di moda". Il sogno è di un futuro in cui "si possa fare a meno delle aree marine protette" (l'Italia ne ha la cifra record di 284) perché "tutti proteggono questo mare". Tra i tantissimi ospiti che animeranno la manifestazione, voluta "fortemente" dalla Fondazione assicura l'Ad Raffaele Ranucci, ci sarà il maestro Nicola Piovani che introdurrà la serata di venerdì 13 febbraio con lo spettacolo "L'Orchestra del Mare: un viaggio di ritorno" i cui proventi andranno a finalità benefiche: nel Laboratorio di Liuteria e Falegnameria nella Casa di Reclusione Milano è stato realizzato, nel 2021, il primo "Violino del Mare" costruito con il legno delle barche dei migranti di Lampedusa, che ha ispirato a Piovani una composizione dal titolo "Canto del legno", eseguita per la prima volta davanti a Papa Francesco. "Sono legni che hanno assistito alle peggiori tragedie" osserva il Maestro premio Oscar per le musiche di La vita è bella. "Leggere di famiglie di migranti che annegano in mare con i padri che non possono aiutare i figli mi fa piangere fortemente e venire particolare antipatia per quelli che impediscono i soccorsi in mare". E se questa umanità sofferente di profughi ha bisogno di medicine e cibo, osserva, non significa che vada "sottovalutato il valore simbolico" di questi gesti: "il fatto che il maestro Muti abbia diretto con una bacchetta fatta di legno di queste barche è qualcosa che puo' aiutarci a dire da che parte stiamo, cosa che bisogna dire e dirlo ad alta voce perché stiamo dalla parte giusta". Lo spettacolo comprende anche una parte teatrale in cui l'attore Alessio Boni leggerà il testo Orazione. Anche nella giornata di sabato sarà dato spazio alla cultura del mare con lo scrittore svedese Björn Larsson protagonista dell'incontro "Storie di mare e di libertà" mentre "Il cuore del Mediterraneo" sarà il titolo del dialogo tra Dionigi Albera, antropologo e Stefano Liberti, giornalista e filmmaker, a partire dai rispettivi libri Lampedusa e Tropico Mediterraneo. E ancora l'incontro su "Mare: la fantasia del racconto per tutti" con Elisabetta Dami, creatrice di Geronimo Stilton, e Roberto Danovaro, direttore scientifico del festival la cui cifra, spiega, è proprio quella di parlare del mare "a 360 gradi, da diverse prospettive anche perché sono tanti i mari del mondo e per oltre il 50% non appartengono a nessuno". Il presidente del partner culturale dell'evento Fondazione Symbola, Ermete Realacci, cita i dati di un rapporto realizzato insieme alla Fondazione Musica per Roma da cui emerge che nel periodo 1926-2025 il mare italiano ha registrato un aumento della temperatura di +1,9 °C: è il secondo valore più alto tra i mari che circondano i Paesi dell'Ue. "Parlare di mare - dice - è necessario: per proteggerlo e abitarlo in modo più consapevole".
B.Schellnegger--SbgTB