Salzburger Tageblatt - Più dipendenti nella sanità pubblica, sono 727mila ma ancora troppo anziani

Più dipendenti nella sanità pubblica, sono 727mila ma ancora troppo anziani

Più dipendenti nella sanità pubblica, sono 727mila ma ancora troppo anziani

Amsi: "Il 15% dei medici ha tra 60 e 64 anni. Presto un'ondata di pensionamenti"

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La sanità pubblica cerca di lasciarsi alle spalle gli anni dei tagli al personale e del blocco del turnover. Secondo i dati del Rapporto 2024 sul personale del Servizio sanitario nazionale, i professionisti dipendenti hanno raggiunto quota 727.829 unità, con un incremento dell'1,6% rispetto all'anno precedente. "I numeri non devono però farci abbassare la guardia: l'età media dei medici è ancora troppo alta e molti andranno in pensione nei prossimi anni", spiega l'Associazione Medici di Origine Straniera in Italia. L'età media totale dei dipendenti della sanità pubblica è di 48,4 anni, con picchi di quasi 55 anni tra dirigenza tecnica e amministrativa e 46,9 anni tra gli infermieri. Ma il 15% dei medici è concentrato nella fascia 60-64 anni. "L'inversione di rotta sul reclutamento con oltre 58mila assunzioni nel 2024 è un segnale positivo", dichiara Foad Aodi, presidente Amsi e docente dell'Università di Tor Vergata. "Tuttavia, l'Italia continua ad avere una delle forze lavoro sanitarie più anziane d'Europa. Con quasi il 15% dei medici concentrato nella fascia 60-64 anni entro i prossimi 5-7 anni si rischia una massiccia ondata di pensionamenti che va programmata fin da oggi". In questo quadro, aggiunge, "il contributo dei professionisti di origine straniera è divenuto determinante per la tenuta dei reparti. Vanno quindi superate definitivamente la logica dei decreti emergenziali e delle deroghe temporanee introdotti in pandemia. Serve una programmazione che ne favorisca l'inserimento regolare, garantendo percorsi chiari di riconoscimento dei titoli e equiparazione dei diritti".

C.Freistetter--SbgTB