Influenza ancora in calo, ma 620 mila a letto la scorsa settimana
Casi in crescita solo nei bambini piccoli, stagione continua in Basilicata e Campania
La curva dell'influenza continua a scendere. La scorsa settimana si sono contati circa 620 mila nuovi casi di infezioni respiratorie acute, oltre 100 mila in meno rispetto alla settimana precedente. Dall'inizio dell'anno siamo a 9,8 milioni di casi. Sono i dati salienti dell'ultimo bollettino con i dati della sorveglianza RespiVirNet dell'Istituto Superiore di Sanità. Con 11,3 casi ogni 1.000 abitanti, il tasso di incidenza delle infezioni respiratorie acute è tornato ai livelli di fine novembre. I contagi scendono in tutte le fasce di età, salvo che nei bambini sotto i 4 anni per i quali, dopo la forte flessione durante le vacanze di fine anno, si registra un aumento per la seconda settimana consecutiva e, al momento, si contano 40,2 casi per 1.000 rispetto ai 33,3 della scorsa settimana. Tra le Regioni, nell'ultima settimana quasi tutte hanno registrato un'intensità bassa. Fanno eccezione Basilicata e Campania che con oltre 20 contagi ogni 1.000 abitanti sono ancora in una fase molto intensa della stagione. Scendono anche gli accessi al pronto soccorso (17 mila rispetto ai 20 mila della settimana precedente) e i casi gravi di infezioni respiratorie assistite in ospedale. La rete di sorveglianza conferma anche il calo della circolazione dei virus influenzali, che nell'ultima settimana hanno rappresentato circa il 25% dei campioni analizzati dai laboratori alla rete di sorveglianza. Gli altri agenti patogeni rilevati sono stati soprattutto virus respiratorio sinciziale (16,3% del campione, Rhinovirus (9,6%), coronavirus diversi da SarsCoV2 (6,1%). Il SarsCoV2 ha rappresentato invece l'1,4% dei campioni.
S.Prack--SbgTB