Borsa: Europa in rosso, timori sull'inflazione, Milano -1,8%
Mercati delusi da summit Trump-Xi. Balzo dei titoli di stato
Borse europee in rosso per il ritorno di fiamma dell'inflazione. Delusi dal summit tra Donald Trump e l'omologo cinese Xi Jinping, i grandi investitori svuotano i portafogli nell'ultima seduta della settimana. Milano cede oltre l'1,8%, Francoforte l'1,65%, Londra l'1,5%, Madrid e Parigi l'1,4%. Negativi i future Usa in vista dell'indice manifatturiero dello Stato di New York e di altri indicatori sulla produzione industriale americana. Prosegue la corsa del greggio (Wti +3,67% a 104,86 dollari al barile e Btent +3,3% a 109,22 dollari), mentre il gas sale fio a sfiorare i 49 euro al MWh, livello toccato l'ultima volta nel corso della seduta del 13 aprile. Amplia il calo l'oro (-3,17% a 4.548,96 dollari l'oncia) e sale il dollaro a 86,02 centesimi di euro, 158,5 yen e 74,97 sterline. Salgono nel contempo i rendimenti dei titoli di stato, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi che si porta a 76,1 punti. Il rendimento annuo italiano si impenna di 10,4 punti al 3,88%, quello tedesco sale di 7,3 punti al 3,11%, quello francese di 9,3 punti al 3,75% e quello inglese balza di 14 punti al 5,13%. Le vendite si concentrano sul settore dei semiconduttori da Infineon (-5,2%) ed Stm (-4,6%), ad Asml holding (-4,45%) e Asm (-4,35%). Fa eccezione Technoprobe (+35,26%),che ha alzato le stime sul 2027. Scivola anche per il lusso con Ferragamo (-14%) all'indomani della trimestrale, Moncler (-2,1%), Swatch (-1,85%), Cucinelli (-1,55%), Kering (-1,35%) ed Lvmh (-1,15%), che cede Marc Jacobs a Whp Global. Deboli i bancari Barclays (-3,3%), Bper (-3%), Bnp (-2,9%), Intesa (-2,6%), Banco Bpm (-2,1%), Natwest (-1,95%), Unicredit (-1,6%) e Commerzbank (-1,2%). In controtendenza i petroliferi Subsea7 (+3,25%), Bp (+1,96%), Repsol (+0,95%), Saipem (+0,85%) ed Eni (+0,3%)
B.Groebner--SbgTB