

Strage di migranti al largo della Mauritania, 40 morti
Il caicco con 140 persone era diretto alle Canarie, 20 in salvo
Ancora una strage di migranti diretti dalle coste dell'Africa occidentale verso le Canarie: almeno 40 cadaveri sono stati recuperati dalle autorità mauritane e una ventina di persone sono state tratte in salvo nel naufragio di un caicco con a bordo oltre un centinaio di persone salpato dal Gambia per raggiungere l'arcipelago iberico, secondo quanto ha segnalato la ong spagnola 'Caminando Fronteras'. Fonti della guardia costiera mauritana hanno confermato il naufragio senza precisare il numero esatto dei corpi recuperati, e indicano che le ricerche continuano nella zona al largo di M'haijatt, a circa 60 km a nord dalla capitale Nuakchott. Il naufragio è avvenuto mercoledì 27 agosto, sebbene la notizia sia stata diffusa solo oggi. Secondo Helena Maleno, portavoce di Caminando Fronteras, a bordo della precaria imbarcazione, viaggiavano almeno 144 persone, provenienti in gran parte da Gambia e dal Senegal. Il che porterebbe il numero di dispersi a oltre 80. "Siamo davanti a una delle maggiori tragedie migratorie di questa estate", ha denunciato Maleno ai microfoni di Radio Cadena Ser. I sopravvissuti hanno riferito di aver navigato per sei giorni prima che il barcone si rovesciasse. La rotta atlantica, considerata fra le più letali del mondo, continua a mietere vittime. La Ong ha denunciato che solo lo scorso anno circa 9.757 persone hanno perso la vita su questa via nel tentativo di raggiungere l'Europa, a fronte di 46.843 migranti sbarcati in Spagna. Secondo l'Organizzazione internazionale per migrazioni (Oim) nel 2024 almeno 3366 persone sono annegate lungo la rotta atlantica.
F.P.Pospischil--SbgTB