Pilota-eroe, 'ho aperto la porta della cabina mentre ero sotto attacco'
L'indiano Machchhar: 'Se non avessi mostrato coraggio, 170 persone sarebbero morte'
Il pilota indiano Smit Machchhar ha dichiarato, in una videochiamata con il premier indiano Narendra Modi, di aver aperto la porta della cabina di pilotaggio dell'aereo Flydubai mentre era a terra e di essere ancora sotto attacco da parte del suo copilota. "Avevo riportato numerose ferite - racconta l'uomo, come riporta il quotidiano israeliano Ynet - ma mi sono detto che dovevo alzarmi e agire. Quando sono caduto, ho sentito l'aereo precipitare. In quel momento ho trovato la forza di aprire la porta della cabina. Stavo lottando per la mia vita. Mi sono reso conto che se non avessi mostrato coraggio, 170 passeggeri sarebbero morti". Il capitano parla dal letto di ospedale con la testa fasciata, i tubicini ancora al naso. "Altri sono intervenuti - ha affermato parlando in tv con Modi in dichiarazioni riprese dalla Bbc - e hanno svolto un ruolo (nel controllo della situazione, ndr). Io, ovviamente, lottavo per la mia vita, ma allo stesso tempo sapevo che non avrei permesso che altri morissero". Modi ha detto al capitano che "il suo coraggio, la sua pazienza e la sua prontezza nel prendere decisioni hanno salvato la vita a moltissime persone" e che l'intero Paese è orgoglioso di lui. Il capitano è stato inizialmente trasportato in un ospedale di Tabuk in Arabia Saudita e poi trasportato in aereo ad Abu Dhabi, dove le sue condizioni sono stabili.
Z.Neuhauser--SbgTB