Salzburger Tageblatt - Attivista queer in carcere in Ungheria, parte la campagna 'Insieme per Maja'

Attivista queer in carcere in Ungheria, parte la campagna 'Insieme per Maja'
Attivista queer in carcere in Ungheria, parte la campagna 'Insieme per Maja'

Attivista queer in carcere in Ungheria, parte la campagna 'Insieme per Maja'

Promossa da Salis. Nuova opera di Laika in ambasciata a Roma

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"Insieme per Maja". Parte la campagna promossa da Ilaria Salis con numerose sigle Lgbtqi+ per chiedere il trasferimento in Germania di Maja T., condannata a sette anni di reclusione in Ungheria. "Siamo profondamente preoccupati per la vita, la salute e le condizioni di detenzione di Maja T., attivista queer e antifascista, detenuta da oltre due anni in Ungheria", si legge nell'appello con una raccolta fondi. "Con questo appello, chiediamo alle istituzioni ungheresi, tedesche ed europee di intervenire per garantire il pieno rispetto dei suoi diritti - aggiungono gli attivisti -. La nostra richiesta più urgente è il trasferimento immediato di Maja in Germania, affinché possa eventualmente scontare lì la propria pena, vicino alla sua famiglia e ai suoi affetti" Tra le sigle: Agedo, Arcigay, Cest, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Famiglie Arcobaleno, Gaynet, Libellula Italia, MIT, Non Binary Pride, Omphalos Lgbti, Rete Brianza Pride e Laika. E nella notte una nuova opera della street artist Laika, dal titolo "Freiheit für Maja - Free Them All", è comparsa a Roma, in via Marcello Malpighi, sui muri esterni dall'Ambasciata ungherese. "Dopo 2 anni e 7 mesi torno davanti l'ambasciata ungherese per l'ennesima ingiustizia contro il movimento Antifa". "In tanti chiediamo la libertà di Maja, come quella di Gino e di tutte e tutti coloro che lottano contro il fascismo e il nazismo". (ANSA).

K.Schweiger--SbgTB