Cuba, nuovamente al buio i due terzi del Paese
Otto delle 16 unità termoelettriche sono fuori servizio
La crisi energetica cubana si aggrava: la società statale Unión Eléctrica (Une) prevede per oggi interruzioni programmate fino a 2.130 megawatt (Mw) durante il picco di domanda pomeridiano-serale, con disagi simultanei in circa il 66% del Paese. Une stima una disponibilità di appena 1.150 Mw a fronte di una domanda massima di 3.250 Mw. Per evitare un collasso incontrollato della rete, saranno applicate disconnessioni programmate. A pesare sul sistema è soprattutto il deterioramento delle infrastrutture: otto delle 16 unità termoelettriche cubane, pari al 40% della matrice energetica, sono infatti ferme per guasti o manutenzione. Un ulteriore 40% della capacità dipende da motori alimentati a diesel e olio combustibile, la cui generazione è bloccata da gennaio secondo quanto riferito da Efe, mentre il restante 20% proviene da gas e fonti rinnovabili, principalmente da pannelli solari. La combinazione di impianti obsoleti, frequenti guasti, carenza di carburante e difficoltà finanziarie ha aggravato una crisi energetica iniziata a metà del 2024. Negli ultimi due anni Cuba ha subito 12 blackout generali, sette dei quali quest'anno.
W.Strasser--SbgTB