Salzburger Tageblatt - Thea, 'senza Pnrr -20% di investimenti idrici'

Thea, 'senza Pnrr -20% di investimenti idrici'
Thea, 'senza Pnrr -20% di investimenti idrici'

Thea, 'senza Pnrr -20% di investimenti idrici'

'Ma con risorse private nel 2027 si mantiene livello intorno a 100 euro'

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Con la fine delle risorse straordinarie del Piano nazionale di ripresa e resilienza gli investimenti dei gestori idrici sono destinati a ridursi del 20%, scendendo a 83 euro per abitante in assenza di contributi privati, mentre la tariffa idrica cresce pur rimanendo sotto la media Ue. Ma nonostante la conclusione del Pnrr, nel 2027, il settore idrico italiano potrà mantenere livelli di investimento intorno ai 100 euro pro capite (98 euro) grazie ai capitali privati che potrebbero contribuire fino al 18%. È quanto emerge dall'ultimo report della Community Valore Acqua di Teha (The european house Ambrosetti), presentato durante l'incontro dedicato alle prospettive post-Pnrr. Nel 2026 gli investimenti pro capite sono stimati a 87 euro, di cui 55 derivanti dalla tariffa idrica e 32 da finanziamenti pubblici; nel 2027, invece, le proiezioni indicano 83 euro, composti per il 72% dalla tariffa (63 euro) e per il 28% da risorse pubbliche (23 euro). "I nostri dati - ha spiegato Benedetta Brioschi, partner Teha - confermano che senza un apporto significativo del capitale privato il sistema idrico nazionale rischia di non sostenere il ritmo degli investimenti necessari dopo il 2027. L'ingresso di risorse private è condizione imprescindibile per garantire qualità, resilienza e sicurezza delle infrastrutture idriche".

W.Strasser--SbgTB